Profilo di Sυrrєαℓιsт мιи∂ ♪♫.♪.FotoBlogElenchi Strumenti Guida

Blog


13 novembre

.

Venerdì 13!!!
Pappe fermo in autostrada
il cencio rovesciato
pioggia a dirotto...
Tocca ancora a me!!! 
=/

Non capisci quello che ti dico,
non ti dico quello che non capisci.
28 ottobre

Stati d'animo ineffabili

Waaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Sono scombussolata.... Ascolto Vivaldi...mmmmmmmmmmmmmmm boh ascolto miser catulle musicataaaaa scrivo mille vocaliiii
sto male (non male, ma non bene) sono....agitata =/ Se ti penso AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaah non so. non conosco parole per descrivere come sto'. STATO D'ANIMO INEFFABILE =/ Non vorreste avere pensieri eterni?? i miei muoiono e ne nascono di nuovi...gli altri perpetua notte est dormienda... Dopo medito sulle mie emozioni...ma non sono emozioni: STATI D'ANIMO, ok??? Ok =( Non essere così cattiva... =(  Scusa T_T non volevo offenderti.....................................ma che cavolo però!!! Cattiva T_T
Suscettibile, dovresti comprendermi, sei me! Perchè te ti comprendi???? Cattivoooo T__T AUTUNNO! Vivaldi.... io ci sento la primavera, è normale? Tu non sei normale ^^ Senti chi parla! Idiota -_-"""" Vorrei scrivere una storiellina... Inventata OVVIO. Quando troverò voglia tempo ed ispirazione in un solo momento...
 
Alba salì sul pullman infreddolita e allo stesso tempo accalorata dalla crescente sensazione di panico: la stessa di ogni mattina. Era forse destino che l'inespressione di tutte le sue più intense emozioni si celebrasse periodicamente su quel mezzo pubblico affollato. Le ruote ed il rumoroso sonno di tutti i passeggeri faceva da sottofondo alla sua psiche incoerente. Quel giorno era particolarmente agitata perchè fremeva nell'attesa. Lui c'era, come sempre lo stava aspettando e lui arrivava da lei. Ecco che iniziava il processo di implosione. Un processo intenso e complicato, che lei poteva vantarsi di praticare con maestria da ben diciasette anni. Era molto doloroso....Consisteva nella malsana repressione di istinti affettivi e reazioni emotivamente implicanti. Questo non voleva dire che queste le rimanessero estranee, anzi. Semplicemente le rimanevano dentro, logorandola. E perchè? Semplice. Temeva l'effetto delle sue abnormi emozioni, dei suoi sentimenti sbagliati verso persone sbagliate, aveva paura di mostrarsi, esporsi, nuda nella sua innocente ma erronea affezione. Così l'amarezza che si generava in lei da queste sue emozioni scartate e represse si riperquoteva all'esterno in una freddezza insipida e ispirante diffidenza e antipatia. Ne era ben consapevole,ma non riusciva a fare altrimenti... Quanto avrebbe voluto urlare al mondo quello che provava, tutto tutto quello che avrebbe voluto dire..dirgli... Senza ostacoli, imbarazzi... Poteva fingersi pazza per mettere in atto il suo piano... Ah che vana speranza affidarsi ad amletici stratagemmi! E poi vedeva il bacio appassionato di due come lei, come loro, e si chiedeva quale delicato particolare facesse da confine tra amicizia e amore. E si rammaricava di dover saggiare un tale pensiero, ma così era.
Appena il pullman si fermò davanti a lei e lo vide, seduto e perlanereggiante, una tempesta di emozioni si riversarono nel suo animo in fibrillazione.
Così, indossata la sua migliore maschera d'apatia, si sedette al suo fianco e salutò.
 
Questa storia è inventata, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, anche se non nego di aver preso ispirazione da una comune situazione di studentessa pullmanprendente, ma i processi di affezione sono volutamente "romanzati" ed inventati, saggiati nella loro intensità irreale.
25 ottobre

Le distese azzurre...

  

Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola

 

                                                                   Dedicata alle mie ali, vi voglio bene!

19 ottobre

Sfogo in latino ottenuto violentando i testi del povero Catullo e che esprime uno stato emozionale arci-confuso

Miser Alessia, desinas ineptire!
et quod vides perisse perditum ducas.
Sed ego perditum nullum ducas
quare id faciam fortasse requiris,
nescio sed fieri sentio et excrucior!
Vale, apatia.
Scelesta, vae te! Sed quae mihi manet vita?
Excrucior excrucior excrucior
Mihi perpetua notte est dormienda,
sed ubi felicitas est?
At tu, Alessia, destinata obdura...
 
Sfogo in latino ottenuto violentando i testi del povero Catullo e che esprime uno stato emozionale arci-confuso
misto tra amore, dolore, tristezza, euforia, rimpianto, rassegnazione, speranza, fiducia, voglia di urlare, voglia di piangere, voglia di vivere, voglia di capire!
 
18 ottobre

La roue de la fortune

 

Salve a tutti!
Da quanto tempo non scrivo su questo blogghino, blogghino completamente rinnovato, come potete vedere ^^
E' decisamente più...come dire...solare! :D Questo back to colors è determinato da un fatto, la festa del mio 17°compleanno!!
Ovviamente non la festa in sè, ma le mie magiche amiche + i fantastici amici, ovvio! E' stata una serata meravigliosa! In ogni particolare (anche quando mi hanno reso protagonista delle tre prove per i tre regali, anche se era mooolto imbarazzata xD) E poi le presentazioni :D I regali, le risate...Nascondino!!
Non mi sarei mai immaginata che potesse diventare una serata così!
Ragazze siete delle persone stupende (non che non lo sapessi già!!), mi avete fatto divertire tantissimo con la vostra spontaneità e simpatia!
Anche i ragazzi (ovvio) in leggera minoranza, ma non per questo d'inferiore importanza!! Siete unici! =)
Ringrazio tutti (sìsì anche il dittatore Cromwell dai :P) per la serata fantastica che mi avete fatto passare, spero che anche voi vi siate divertiti come me e che ci saranno tante altre occasioni per ritrovarci e passare bei momenti insieme!
 
Un grazie speciale ai miei super genitori che hanno provveduto al nostro nutrimento x) e sono stati davvero degli angeli a sopportarmi nei miei sbalzi d'umore!
Sono un po' instabile, che ci volete fare? U.u
 
Non dimentichiamoci poi dei regali fantastici!! Davvero ciò che volevo ma che allo stesso tempo non mi aspettavo!! XD


REGALI <3


Solstizio d'Inverno
di Rosamunde Pilcher
by M&Ms (ovvero Marcò e Matteò ^^) Libro strabellissimo *-* (lo devo ancora leggere ma so già che lo è!!)



Una penna bellissima con il mio nome
by Auro, grazie mille! ^^



Un cofanetto portagioie a forma di soffice divanetto rosa

che conteneva un bellissimo braccialetto con i dadi *-*
Una collana con ciondolo a forma di farfalla semplicemente incantevole!
e
ultimo ma NON ultimo...
 
 
La Roue de la Fortune!!!!*___*
non ci sono parole per descriverlo xD
 
by la mia adorata classettina + Khadim, Davi e Simo :D
 

Via, direi che ora posso concludere, e nel farlo vi dico solo che....
 
Vi voglio tantissimo bene!
 

 

 

 


11 settembre

Ogni notte ancora tu...

Ogni notte ancora tu...

E così, come ogni notte, mi ritrovo in bilico su quella vetta ghiacciata. I miei piedi nudi gelano,
sopra il davanzale scarno.
Le tue dita, come dita di marmo.
Le stelle luccicano all'inverosimile, l'aria fredda della notte ghermisce ogni accenno
di pensiero e lo fa roteare crudelmente, dandogli modo di stracciare
la mia anima in filamenti vaghi e rassegnati.
I nostri baci, come baci insanguinati.
Non riesco a scorgere neanche il buio di quella notte buia, 
tantomeno possono apparirmi i tetti delle case
tutt'intorno,  i fiocchi bianchi che spirano intorno a me;
solo avverto i rumori stridenti, mischiati a tutta la tua essenza.
Il tuo ricordo, come presenza. 
Quanto darei per poterti rivedere, anche solo un momento, anche per poterti
solamente stringere un'ultima volta...
Ma non è la prima, e mi sarà tolta.
E' così ogni notte, ogni notte da quando il tuo sguardo si è fatto vitreo
intorno a tutte quelle foglie, ogni notte da quando il tuo corpo si è accasciato
per sempre sotto il faggio.
Quella luna poi, irrideva il tuo coraggio.
Tu non volevi sfidare il mondo, non ti credevi un eroe nè una persona più speciale di altre,
se ci ripenso mi ricordo ben poco di te: sguardo di perla nera.
La vita bella, con noi fu severa.
A volte penso...se tutto fosse accaduto prima, prima che io ti incotrassi!
Ma come posso non odiare e disprezzare quel pensiero?
Se non è assolutamente ciò che credo, o che avrei voluto...
La mia vita non era vita prima di te, e mai lo sarà ancora ora che senza di te si finge.
La luna si scosta da me, piange.
Forse mi stai sentendo? Raccogli dalle stelle le mie lacrime
che si vanno ad infrangere laggiù sulla strada?
E che ci sia ancora la strada là sotto? Oltre il davanzale la città dorme,
la città vive, la città muta con il suo traffico e la gente in divisa.
Nessuno sospetta certo di me, stupida donna che spia da quassù frammenti d'esistenza.
Il tuo ricordo, come presenza. 
Ecco che la strada e il brusio cittadino si trasfrmano nel tuo caldo abbraccio,
come non mai mi inebrio di te, del tuo sguardo sottile, delle tue braccia possenti.
Sento già la tua voce, di fra le imposte che s'aprono, che ride, ride, gioisce.
Presto ritornerò da te, poichè tu te ne sei voluto andare.
Giù dalla vita, dal davanzale.

Il mio piede vacilla sul marmo...
i miei piedi, come marmo.

 


 

 http://alwayssunshineonmymind.spaces.live.com/blog/cns!101469067E9516D6!1917.entry

 

 
Questa storia è certo frutto della mia fantasia, ma le emozioni nel crearla non possono
che essere autentiche, poichè scrivere m'inebria di me stessa e non posso sottrarmi al suo fascino
galante, che mi invita  ad affidarmi a parole e sogni.


 

09 settembre

Extrasistole

Extrasistole

Dirε dirε farε farε, baciarε
cambiarε l'aria in quεsta stanza
in cui non riεsco a rεspirarε
arε arεarε prima, di soggiornarε
orε orε orε chiusi, a digitarε
a volte è meglio far le rime, con l'infinito
piuttosto chε dovεrsi scεrvεllarε
a voltε e' mεglio non parlarε
fingεrε di non sεntirε, per εvitarε
d'impazzirε
Quantε cosε vorrεi dirε
quantε cosε vorrεi farε, cambiarε
cosε chε non trovi scrittε sul giornalε
cosε chε nεssuno dicε alla tεlεvisionε
troppo spεsso i controllati sono i controllori
occhi digitali non conosco pudori
troppa poca lucε, troppi riflεttori
troppa poca lucε, troppi ri-flε-ttori
Intεstini pigri, soluzioni ratεali
attici arrεdati, massaggi εccεzionali
macchinε ingombranti
chε non riεsci a parchεggiarε
εsclusivi box, con vista marε
possibilε chε io non riεsca mai
a parlar d'amorε, possibilε
chε dεbba sεmprε brontolarε
possibilε chε non mi vada bεnε niεntε
ε chε abbia sεmprε da ridirε
molto mεglio compεrarε scarpε chε sian comodε piuttosto chε soffrirε,
pεr apparirε
tutto scorrε comε un fiume
non c'ε' tεmpo pεr fεrmarsi ε pεr pεnsarε
chε sεi già al marε
milioni di milioni, di umani ε di ombrεlloni
fεrmi sotto il solε come lεoni di marε
impacciati εd invidiosi intεnti ad ammirarε
gabbiani ε cormorani
volare lontani...

 

Io, Carlo

Un grandissimo grandissimo artista! I suoi testi sono vere opere d'arte
ti sanno prendere e scuotere in melodie soavi e disillusorie, stupendamente accordate
ad un ritmo perduto e riscoperto.
"Parole adornate col suono"
L'ho citato anche in un tema sulla musica, l'ho adorato e vorrei che il mondo lo conoscesse
e vorrei conoscerlo anch'io, per dimostrargli quale meraviglia mi fa provare! =)

 

06 settembre

Qua-a-ando ero piccolo


In cuor di donna quanto dura amore?
-(Ore).
Ed ella non mi amò quant'io l'amai?
-(Mai).
Or chi sei tu che sì ti lagni meco?
-(Eco).
 
Scrivetemi anche voi cosa trovate con questo stupendo giochino di parole, io ho fatto solo questo,
lungi dal poter essere definito decente!

Chi fu già custode di ciò che sognavo?
-(Avo)
04 settembre

Vento



Quella notte ci fu un gran vento. Il cielo si dipinse di verde e di terra, mentre sulla terra tinteggiavano, distratte, sfumature da nuvola.
Quella notte il tempo passava senza scorrere. Quella non era una notte più bella, più calda, più speciale delle altre; semplicemente la più ventosa.
C’era una casa, un po’ di vita, qualche persona. E un grande vento.
Alba osservava compiacente il manto del divano dipingersi di traslucido, mentre tutto intorno a lei impazzava quella frenetica burrasca.
Suoni, acuti cullanti, gravi confortevoli. Non doveva pensare a qualcos’altro, né ripetere dentro di sé i suoi aforismi e gli scacciapensieri,
per evitare di vivere e di piangere della miseria del sentimento. Quella notte era carica di ogni buon proposito,
abbondava di ogni ingrediente necessario e di ogni particolare quasi superfluo.
–Questa pasta è salata al punto giusto.
Quella notte era ventosa al punto giusto, non più dolce, né più luminosa. Solo vento.
Alba non era rinchiusa in un libro, un film, un sogno, una canzone. Solo abbandonata anima e corpo in quel vortice pazzesco,
superante ogni barriera spazio-temporale. –Che ore sono? Un chilometro.
Sorrideva così felice di sorridere sorridendo. Sorridente. Quelle labbra e quei sorrisi si schiudevano come ali di gabbiani.
Si libravano sulla brillante sala e sulle sedie, sul camino, sul riverbero argenteo della televisione.
Su frammenti di amore e bellezza completa, su meraviglia. E Alba sentiva di poter amare chiunque, perché il suo cuore era ormai tutto di quella notte.
Ogni cosa in lei e intorno poteva cullarsi nel suo gran sentimento.
Perfino quell’amico sconosciuto.
Tutti lì, accanto a lei, paragrafi di cielo fluttuanti su cuscini e ghirigori.
Nessuno aveva mai scritto niente di più bello, né era esistito quadro, video, melodia più sublime.
Alba cercò invano di ricostruire il fluttuare di quella notte. Foglie nella stanza, assaporate in silenzio di parole, risa, risa, immensità.
Attimi d’infinito.
Dolcezza autentica.
Neanche la più fervida fantasia avrebbe potuto far combaciare così perfettamente ogni tassello di quel finissimo arabesco.
 Più di un’emozione…
Vento.  
 
03 settembre

Bellezza


<<è perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto
anche dentro questa città
e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale
cioè che tutto può cambiare>>
 
Finalmente anch'io ho avuto la mia vacanza! I tre giorni più intensi e perfetti di tutta l'estate! Non esagero davvero nel dirlo!
Sì, le mie vacanze a casa Paoli, a Pontefosso! *-*
Ho ritrovato -riscoperto- tutto il calore che solo un vero amico può darti, la comprensione e
l'appassionato fondersi d'emozioni fra le persone più meravigliose che la vita mi ha concesso di incontrare!
Gli Asasa, la mia fortuna, la mia brillante fonte di felicità!
Sono stati dei giorni indimenticabili!
Sono stata benissimo, ospite di Amb e della sua famiglia; ci siamo divertite e abbiamo finalmente
parlato come non facevamo da tempo!
Aaaaaaaaah come farei senza di voi?!?!? Parlare, confidarci, sentire i cuori così vicini,
le sensazioni di calore e bontà, semplicità, spontaneità, le risate che scoppiano come fuochi artificiali,
salgono da dentro, da un angolo perduto della nostra personalità che si riscopre senza imbarazzo nè timidezza, insieme.
Mi sorprende troppo, ogni volta (sempre troppo rara) questa perfetta armonia e deliziosa complicità,
è qualcosa senza di cui non riesco a vivere, senza cui sono vuota ed insignificante.
Siete delle persone bellissime! Amb, Sele, Simo, voi siete gli amici più incredibili che abbia mai avuto,
come faccio ad essere così fortunata? A meritarmi questo?
Ma perchè chiedere spiegazioni per una sensazione così bella?

 
L'amicizia, il mare
lento dolce cullare
onde onde sentimenti
sorrisi sorrisi bellissimo andare
dormire affievolirsi di tensione
tutto combacia
tutto torna perfezione
la notte non è notte
il giorno è prima
la luce non è luce
ma una danza
il buio torna là, in lontananza
la fine di ogni noia ed ignoranza.
Sentimenti più puri non esistono
amicizie più belle non si creano
superando ogni ostacolo
ed egoismo
io sono voi e voi siete me
e potete addormentarvi senza pensieri
e potete vivere senza pensieri
per voi mollerei tutto e verrei
verrò, perchè? io sono già con voi
in ogni istante
l'unione del mio cuore è indissolubile
ed ogni spia di odio o solitudine
riuscite col sorriso e la pazienza
a renderla poi vuota di importanza.
Non chiedo perdono, scusa, nè ringrazio.
Ogni parola sarebbe scontata e non riuscirebbe ad esprimere niente,
no, mai, questo immenso concetto ridondante:
 
Io vi voglio tutto il bene che è in me
no,
voi siete tutto il bene che è in me!
 
27 agosto

.

Ora farò un gran bel brutto intervento. Vi avverto di non leggere, non è per invogliarvi a farlo che lo dico!
io sono esausta, io non sono più io. io non so cosa voglio o come si potranno risolvere le cose. le cose? classico eufemismo petrarchiano. la vita, le azioni, le persone, i sentimenti. L'amore immorale, immortale? l'assenza, presenza del male? Il morbo. La fuga. Attenuazione. Vocazione istintiva al rilascio, ad accalappiare nel cuore sporcizia. Emozioni di donna, emozioni di bambina, emozioni che forse non hanno età. Chi sei? Alessia. Ne so quanto il Mattia Pascal. La fu Alessia Pellegrini. "Come vanno le cose?" "Io mi chiamo Alessia Pellegrini" "Caro, questo lo so" "E ti sembra poco?" Certo che è poco, è di una inenarrabile pochezza. Nullità. Perchè la luce non rischiara questa zona d'ombra? Colpa forse del peccato d'accidia, è per questo? Colpa forse del peccato di malafede, è per questo? Colpa forse del peccato di lussuria, è per questo? Colpa forse del peccato del peccato che peccato sia una colpa peccare. Altrimenti tutti gli uomini sarebbero innocenti. Agli occhi di chi? chi giudica? chi dice? coscienze in frantumi, cuori insanguinati. Chi mangia genuino o abita nel pacchetto del Mulino Bianco o muore. Chi ha cuore genuino o lo copre di ca****e o crepa. Il mondo di lupi, l'agnello mangiia il lupo il lupo l'agnello il mangia lupa l'agnello il mangia agnella il lupo- Grazie schizofrenia e rimbecillimento a darmi questa gioia nello scrivere insensato, nell'insensato. Oh sì forse sto' impazzendo, morendo tollerando. o forse qualcuno sorprenderà me e montale, siamo già morti, dev'essere così no? che altro sennò? la vita è così? la realtà è questa? beffarda irrisoria? insensata mi pare, l'insensato il mio forte, la vita non lo è. cos'è folle? ci devono essere diversi tipi di follia, ecco la spiegazione. ma nessun tipo di spiegazione, ecco la follia. Ora vado via, sappiate che niente è bello.
26 agosto

.


Mentre giravo il web, mi è risuonato in testa l'inizio di questa filastroccola,
poi con Amb l'abbiamo continuata fino a farla divenire ottima candidata ad un nobel per la letteratura!

Udite Udite!

Le ragazze sciocchine
hanno mani di fata
unghie finte a stelline
e una bocca baciata
 
minigonna giocosa
aria fresca di moda
la risata festosa
e non portan la coda.
 
Le ragazze ammodino
arrossiscon di niente
col lor bel sorrisino
ed il cuor che non mente
 
Le ragazze studiose
portano libri a pile
sono dolci e curiose
ma con fare gentile

Le ragazze truzze
poco nascoste in toppini rosa shokking
hanno visibili buzze
e ricercano scene king
 
I ragazzi perfetti
non esistono, punto.
I nostri coetanei sono inetti
e non ci forniscono spunto.
 
Ale & Amb
Non copiate u.u
 
 
22 agosto

.

Dopo aver passato in rassegna tutte le caratteristiche di "lentamente muore", mi è apparso chiaro che io stia morendo a piccole dosi.
Provo perlopiù ansia, paura, bisogno di alcune persone. Ma orgoglio, ansia, paura non fanno che alimentare la mia distanza con loro....
Forse però potrei anche dare a me stessa una possibilità...perchè sono troppo giovane per permettermi un odio che duri tutta una vita,
non credete?
Passo e chiudo.

Ale
14 agosto

.

Scrivo una frase cancello scrivo una frase  cancello scrivo una fase cancello vivo una fase cancello vivo una frase  carrello sposto una frase cervello sposto una fase cancello esco entro esco entro trovo la porta chiusa trovo la chiusa porta mi porta chiuso cancello rimuovo mi muovo carrello
07 agosto

.

Sapete una cosa? Non m'importa niente.
reprimeròilmiocarattereeimieisentimentinullahasensonullaharagioneepernulla
valelapenacherespiriNonmiimportachimilascioallespallechiincontreròchinon
conosceròmaiqualisceltefaròqualisceltefarannoglialtricomeandràafinireecome
misentiròpertuttoiltempodelmioingannosuquestomondoinquestavita.
Iovogliosolodormirepensarecoscientementeesenzaagireaquestafrivola
esistenzacomesubirlainsilenziopernondestaresospettiedinutili
preoccupazioni.Nonhopiùvogliadivivereancoraunavoltaestavolta
nonmiricrederòcontantasciocaaccondiscendenzaadillusoriincantiAddio
05 agosto

.

A volte penso che nessuno possa capirmi. Non decido io a chi parlare, con chi confidarmi, e me ne dispiaccio. Forse dovrei essere più "aperta", più sincera con me stessa e con gli altri...o forse gli altri non sono abbastanza aperti per me. E a questa secondaria prospettiva che potrebbe egoisticemente portarmi fuori dall'odio per me stessa riesco a pensare solo grazie a qualche cosa...E' impossibile rimanere con gli stessi pensieri e le le solite parole troppo a lungo, iniziano tutti a roteare in testa, stanchi, indispettiti, rimproverandomi e percepisco il loro disprezzo, poichè sono il frutto della mia mente malata.
Io leggo qualcosa...leggo qualcuno...
...e sento che sarei capace di confessargli, gettandomi ad occhi chiusi tra le sue braccia, tutti i miei affanni e l'intera mia esistenza.
 
forse è come innamorarsi

.

E' possibile conciliare in sè i contrari più lampanti senza essere vittime -sacrificali- del bispensiero?
Io dico di no, e voi?
03 agosto

.

Aveva 16 anni e mezzo
Aveva diverse specie di complessi mentali
Aveva deciso di non rispondere
Aveva provato ogni tipo di gioco escape
Aveva deciso di inventarne uno
Aveva capito di non esserne capace
Aveva capito di non essere capace.
Aveva un mal di pancia terribile
Aveva la sensazione del suo corpo in cambiamento
Aveva voglia di "fermare il meccanismo"
Aveva il nulla da fare, da pensare
Aveva inutilmente uno schermo davanti ai suoi occhi
e scriveva...
02 agosto

.

Inizia Agosto,
slacciamo le cinture
tiriamo polvere in faccia a noi stessi.
 
Evadiamo,
la follia e l'inconsistenza
la frivolezza e l'indifferenza
rendono il mondo ben più tremendo,
ma l'attore ancor più felice.
 
Eppure io non nacqui attore,
nè persona che può esser nessuno,
io son personaggio
in cerca d'autore
e vivo e rivivo il mio dramma.
24 luglio

Respiri Rubati

Semi-morta
 
Crescenzo M. era un uomo anziano e temprato dal dolore e dal tempo. Aveva passato più di settant'anni di vita, tra stenti e sudore, tre figli, di cui uno morto per tumore, una figlia che non si faceva più sentire ed un'altra che gli aveva dato due nipoti, unico sbocco sul mondo ancora vivo. La gioventù fresca che ancora cercava di dargli forza. Viveva in una casa con un gatto e lei, sua quasi moglie, e quasi donna.
Si era separati in atto, ma erano nel cuore più vicini che mai; lei era semi-morta, e lui la curava ancora con tutto il suo amore.
Nel letto stava sua moglie. Un corpicino di 20kg, poco più grande di quello di un neonato, raggrinsito, pelle e ossa, la bocca perennemente aperta, gli occhi vuoti. Emetteva rantoli, sussurri, tosse soffocata.
Era semi-morta, vittima da più di 17 anni dell'alzheimer.
In quella stanza sempre fresca erano pervenuti quella volta la figlia con la nipote. La nonna stava infatti male, più del solito, non riuscendo a mandare giù più nessuna sostanza con cui, ogni santo giorno, quel santo uomo provava ad imboccarla, si lamentava ancora più del solito, in rantoli soffusi che la strozzavano, emettendo suono che si emettono solo quando si prova un gran piacere od un gran dolore.
E chi poteva mai sapere quanto dolore provasse quel corpicino inerme le cui membra si confondevano con le pieghe del lenzuolo?
 
Morta
E il giorno dopo, morì del tutto.
Cessò di rubare respiri.
Cessò cessò cessò
morì.
 
E a piangere la morte a fine Luglio,
amaro fu un cordoglio arso e spoglio.
 
Morì.
Morì.
E con sè portò finalmente un poco di tutti che già era morente.