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11 settembre

Ogni notte ancora tu...

Ogni notte ancora tu...

E così, come ogni notte, mi ritrovo in bilico su quella vetta ghiacciata. I miei piedi nudi gelano,
sopra il davanzale scarno.
Le tue dita, come dita di marmo.
Le stelle luccicano all'inverosimile, l'aria fredda della notte ghermisce ogni accenno
di pensiero e lo fa roteare crudelmente, dandogli modo di stracciare
la mia anima in filamenti vaghi e rassegnati.
I nostri baci, come baci insanguinati.
Non riesco a scorgere neanche il buio di quella notte buia, 
tantomeno possono apparirmi i tetti delle case
tutt'intorno,  i fiocchi bianchi che spirano intorno a me;
solo avverto i rumori stridenti, mischiati a tutta la tua essenza.
Il tuo ricordo, come presenza. 
Quanto darei per poterti rivedere, anche solo un momento, anche per poterti
solamente stringere un'ultima volta...
Ma non è la prima, e mi sarà tolta.
E' così ogni notte, ogni notte da quando il tuo sguardo si è fatto vitreo
intorno a tutte quelle foglie, ogni notte da quando il tuo corpo si è accasciato
per sempre sotto il faggio.
Quella luna poi, irrideva il tuo coraggio.
Tu non volevi sfidare il mondo, non ti credevi un eroe nè una persona più speciale di altre,
se ci ripenso mi ricordo ben poco di te: sguardo di perla nera.
La vita bella, con noi fu severa.
A volte penso...se tutto fosse accaduto prima, prima che io ti incotrassi!
Ma come posso non odiare e disprezzare quel pensiero?
Se non è assolutamente ciò che credo, o che avrei voluto...
La mia vita non era vita prima di te, e mai lo sarà ancora ora che senza di te si finge.
La luna si scosta da me, piange.
Forse mi stai sentendo? Raccogli dalle stelle le mie lacrime
che si vanno ad infrangere laggiù sulla strada?
E che ci sia ancora la strada là sotto? Oltre il davanzale la città dorme,
la città vive, la città muta con il suo traffico e la gente in divisa.
Nessuno sospetta certo di me, stupida donna che spia da quassù frammenti d'esistenza.
Il tuo ricordo, come presenza. 
Ecco che la strada e il brusio cittadino si trasfrmano nel tuo caldo abbraccio,
come non mai mi inebrio di te, del tuo sguardo sottile, delle tue braccia possenti.
Sento già la tua voce, di fra le imposte che s'aprono, che ride, ride, gioisce.
Presto ritornerò da te, poichè tu te ne sei voluto andare.
Giù dalla vita, dal davanzale.

Il mio piede vacilla sul marmo...
i miei piedi, come marmo.

 


 

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Questa storia è certo frutto della mia fantasia, ma le emozioni nel crearla non possono
che essere autentiche, poichè scrivere m'inebria di me stessa e non posso sottrarmi al suo fascino
galante, che mi invita  ad affidarmi a parole e sogni.


 

09 settembre

Extrasistole

Extrasistole

Dirε dirε farε farε, baciarε
cambiarε l'aria in quεsta stanza
in cui non riεsco a rεspirarε
arε arεarε prima, di soggiornarε
orε orε orε chiusi, a digitarε
a volte è meglio far le rime, con l'infinito
piuttosto chε dovεrsi scεrvεllarε
a voltε e' mεglio non parlarε
fingεrε di non sεntirε, per εvitarε
d'impazzirε
Quantε cosε vorrεi dirε
quantε cosε vorrεi farε, cambiarε
cosε chε non trovi scrittε sul giornalε
cosε chε nεssuno dicε alla tεlεvisionε
troppo spεsso i controllati sono i controllori
occhi digitali non conosco pudori
troppa poca lucε, troppi riflεttori
troppa poca lucε, troppi ri-flε-ttori
Intεstini pigri, soluzioni ratεali
attici arrεdati, massaggi εccεzionali
macchinε ingombranti
chε non riεsci a parchεggiarε
εsclusivi box, con vista marε
possibilε chε io non riεsca mai
a parlar d'amorε, possibilε
chε dεbba sεmprε brontolarε
possibilε chε non mi vada bεnε niεntε
ε chε abbia sεmprε da ridirε
molto mεglio compεrarε scarpε chε sian comodε piuttosto chε soffrirε,
pεr apparirε
tutto scorrε comε un fiume
non c'ε' tεmpo pεr fεrmarsi ε pεr pεnsarε
chε sεi già al marε
milioni di milioni, di umani ε di ombrεlloni
fεrmi sotto il solε come lεoni di marε
impacciati εd invidiosi intεnti ad ammirarε
gabbiani ε cormorani
volare lontani...

 

Io, Carlo

Un grandissimo grandissimo artista! I suoi testi sono vere opere d'arte
ti sanno prendere e scuotere in melodie soavi e disillusorie, stupendamente accordate
ad un ritmo perduto e riscoperto.
"Parole adornate col suono"
L'ho citato anche in un tema sulla musica, l'ho adorato e vorrei che il mondo lo conoscesse
e vorrei conoscerlo anch'io, per dimostrargli quale meraviglia mi fa provare! =)

 

06 settembre

Qua-a-ando ero piccolo


In cuor di donna quanto dura amore?
-(Ore).
Ed ella non mi amò quant'io l'amai?
-(Mai).
Or chi sei tu che sì ti lagni meco?
-(Eco).
 
Scrivetemi anche voi cosa trovate con questo stupendo giochino di parole, io ho fatto solo questo,
lungi dal poter essere definito decente!

Chi fu già custode di ciò che sognavo?
-(Avo)
04 settembre

Vento



Quella notte ci fu un gran vento. Il cielo si dipinse di verde e di terra, mentre sulla terra tinteggiavano, distratte, sfumature da nuvola.
Quella notte il tempo passava senza scorrere. Quella non era una notte più bella, più calda, più speciale delle altre; semplicemente la più ventosa.
C’era una casa, un po’ di vita, qualche persona. E un grande vento.
Alba osservava compiacente il manto del divano dipingersi di traslucido, mentre tutto intorno a lei impazzava quella frenetica burrasca.
Suoni, acuti cullanti, gravi confortevoli. Non doveva pensare a qualcos’altro, né ripetere dentro di sé i suoi aforismi e gli scacciapensieri,
per evitare di vivere e di piangere della miseria del sentimento. Quella notte era carica di ogni buon proposito,
abbondava di ogni ingrediente necessario e di ogni particolare quasi superfluo.
–Questa pasta è salata al punto giusto.
Quella notte era ventosa al punto giusto, non più dolce, né più luminosa. Solo vento.
Alba non era rinchiusa in un libro, un film, un sogno, una canzone. Solo abbandonata anima e corpo in quel vortice pazzesco,
superante ogni barriera spazio-temporale. –Che ore sono? Un chilometro.
Sorrideva così felice di sorridere sorridendo. Sorridente. Quelle labbra e quei sorrisi si schiudevano come ali di gabbiani.
Si libravano sulla brillante sala e sulle sedie, sul camino, sul riverbero argenteo della televisione.
Su frammenti di amore e bellezza completa, su meraviglia. E Alba sentiva di poter amare chiunque, perché il suo cuore era ormai tutto di quella notte.
Ogni cosa in lei e intorno poteva cullarsi nel suo gran sentimento.
Perfino quell’amico sconosciuto.
Tutti lì, accanto a lei, paragrafi di cielo fluttuanti su cuscini e ghirigori.
Nessuno aveva mai scritto niente di più bello, né era esistito quadro, video, melodia più sublime.
Alba cercò invano di ricostruire il fluttuare di quella notte. Foglie nella stanza, assaporate in silenzio di parole, risa, risa, immensità.
Attimi d’infinito.
Dolcezza autentica.
Neanche la più fervida fantasia avrebbe potuto far combaciare così perfettamente ogni tassello di quel finissimo arabesco.
 Più di un’emozione…
Vento.  
 
03 settembre

Bellezza


<<è perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto
anche dentro questa città
e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale
cioè che tutto può cambiare>>
 
Finalmente anch'io ho avuto la mia vacanza! I tre giorni più intensi e perfetti di tutta l'estate! Non esagero davvero nel dirlo!
Sì, le mie vacanze a casa Paoli, a Pontefosso! *-*
Ho ritrovato -riscoperto- tutto il calore che solo un vero amico può darti, la comprensione e
l'appassionato fondersi d'emozioni fra le persone più meravigliose che la vita mi ha concesso di incontrare!
Gli Asasa, la mia fortuna, la mia brillante fonte di felicità!
Sono stati dei giorni indimenticabili!
Sono stata benissimo, ospite di Amb e della sua famiglia; ci siamo divertite e abbiamo finalmente
parlato come non facevamo da tempo!
Aaaaaaaaah come farei senza di voi?!?!? Parlare, confidarci, sentire i cuori così vicini,
le sensazioni di calore e bontà, semplicità, spontaneità, le risate che scoppiano come fuochi artificiali,
salgono da dentro, da un angolo perduto della nostra personalità che si riscopre senza imbarazzo nè timidezza, insieme.
Mi sorprende troppo, ogni volta (sempre troppo rara) questa perfetta armonia e deliziosa complicità,
è qualcosa senza di cui non riesco a vivere, senza cui sono vuota ed insignificante.
Siete delle persone bellissime! Amb, Sele, Simo, voi siete gli amici più incredibili che abbia mai avuto,
come faccio ad essere così fortunata? A meritarmi questo?
Ma perchè chiedere spiegazioni per una sensazione così bella?

 
L'amicizia, il mare
lento dolce cullare
onde onde sentimenti
sorrisi sorrisi bellissimo andare
dormire affievolirsi di tensione
tutto combacia
tutto torna perfezione
la notte non è notte
il giorno è prima
la luce non è luce
ma una danza
il buio torna là, in lontananza
la fine di ogni noia ed ignoranza.
Sentimenti più puri non esistono
amicizie più belle non si creano
superando ogni ostacolo
ed egoismo
io sono voi e voi siete me
e potete addormentarvi senza pensieri
e potete vivere senza pensieri
per voi mollerei tutto e verrei
verrò, perchè? io sono già con voi
in ogni istante
l'unione del mio cuore è indissolubile
ed ogni spia di odio o solitudine
riuscite col sorriso e la pazienza
a renderla poi vuota di importanza.
Non chiedo perdono, scusa, nè ringrazio.
Ogni parola sarebbe scontata e non riuscirebbe ad esprimere niente,
no, mai, questo immenso concetto ridondante:
 
Io vi voglio tutto il bene che è in me
no,
voi siete tutto il bene che è in me!