E così, come ogni notte, mi ritrovo in bilico su quella vetta ghiacciata. I miei piedi nudi gelano, sopra il davanzale scarno. Le tue dita, come dita di marmo. Le stelle luccicano all'inverosimile, l'aria fredda della notte ghermisce ogni accenno di pensiero e lo fa roteare crudelmente, dandogli modo di stracciare la mia anima in filamenti vaghi e rassegnati. I nostri baci, come baci insanguinati. Non riesco a scorgere neanche il buio di quella notte buia, tantomeno possono apparirmi i tetti delle case tutt'intorno, i fiocchi bianchi che spirano intorno a me; solo avverto i rumori stridenti, mischiati a tutta la tua essenza. Il tuo ricordo, come presenza. Quanto darei per poterti rivedere, anche solo un momento, anche per poterti solamente stringere un'ultima volta... Ma non è la prima, e mi sarà tolta. E' così ogni notte, ogni notte da quando il tuo sguardo si è fatto vitreo intorno a tutte quelle foglie, ogni notte da quando il tuo corpo si è accasciato per sempre sotto il faggio. Quella luna poi, irrideva il tuo coraggio. Tu non volevi sfidare il mondo, non ti credevi un eroe nè una persona più speciale di altre, se ci ripenso mi ricordo ben poco di te: sguardo di perla nera. La vita bella, con noi fu severa. A volte penso...se tutto fosse accaduto prima, prima che io ti incotrassi! Ma come posso non odiare e disprezzare quel pensiero? Se non è assolutamente ciò che credo, o che avrei voluto... La mia vita non era vita prima di te, e mai lo sarà ancora ora che senza di te si finge. La luna si scosta da me, piange. Forse mi stai sentendo? Raccogli dalle stelle le mie lacrime che si vanno ad infrangere laggiù sulla strada? E che ci sia ancora la strada là sotto? Oltre il davanzale la città dorme, la città vive, la città muta con il suo traffico e la gente in divisa. Nessuno sospetta certo di me, stupida donna che spia da quassù frammenti d'esistenza. Il tuo ricordo, come presenza. Ecco che la strada e il brusio cittadino si trasfrmano nel tuo caldo abbraccio, come non mai mi inebrio di te, del tuo sguardo sottile, delle tue braccia possenti. Sento già la tua voce, di fra le imposte che s'aprono, che ride, ride, gioisce. Presto ritornerò da te, poichè tu te ne sei voluto andare. Giù dalla vita, dal davanzale.
Il mio piede vacilla sul marmo... i miei piedi, come marmo.
Questa storia è certo frutto della mia fantasia, ma le emozioni nel crearla non possono che essere autentiche, poichè scrivere m'inebria di me stessa e non posso sottrarmi al suo fascino galante, che mi invita ad affidarmi a parole e sogni.
Dirε dirε farε farε, baciarε cambiarε l'aria in quεsta stanza in cui non riεsco a rεspirarε arε arεarε prima, di soggiornarε orε orε orε chiusi, a digitarε a volte è meglio far le rime, con l'infinito piuttosto chε dovεrsi scεrvεllarε a voltε e' mεglio non parlarε fingεrε di non sεntirε, per εvitarε d'impazzirε Quantε cosε vorrεi dirε quantε cosε vorrεi farε, cambiarε cosε chε non trovi scrittε sul giornalε cosε chε nεssuno dicε alla tεlεvisionε troppo spεsso i controllati sono i controllori occhi digitali non conosco pudori troppa poca lucε, troppi riflεttori troppa poca lucε, troppi ri-flε-ttori Intεstini pigri, soluzioni ratεali attici arrεdati, massaggi εccεzionali macchinε ingombranti chε non riεsci a parchεggiarε εsclusivi box, con vista marε possibilε chε io non riεsca mai a parlar d'amorε, possibilε chε dεbba sεmprε brontolarε possibilε chε non mi vada bεnε niεntε ε chε abbia sεmprε da ridirε molto mεglio compεrarε scarpε chε sian comodε piuttosto chε soffrirε, pεr apparirε tutto scorrε comε un fiume non c'ε' tεmpo pεr fεrmarsi ε pεr pεnsarε chε sεi già al marε milioni di milioni, di umani ε di ombrεlloni fεrmi sotto il solε come lεoni di marε impacciati εd invidiosi intεnti ad ammirarε gabbiani ε cormorani volare lontani...
Io, Carlo
Un grandissimo grandissimo artista! I suoi testi sono vere opere d'arte ti sanno prendere e scuotere in melodie soavi e disillusorie, stupendamente accordate ad un ritmo perduto e riscoperto. "Parole adornate col suono" L'ho citato anche in un tema sulla musica, l'ho adorato e vorrei che il mondo lo conoscesse e vorrei conoscerlo anch'io, per dimostrargli quale meraviglia mi fa provare! =)
<<è perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto anche dentro questa città e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale cioè che tutto può cambiare>>
Finalmente anch'io ho avuto la mia vacanza! I tre giorni più intensi e perfetti di tutta l'estate! Non esagero davvero nel dirlo! Sì, le mie vacanze a casa Paoli, a Pontefosso! *-* Ho ritrovato -riscoperto- tutto il calore che solo un vero amico può darti, la comprensione e l'appassionato fondersi d'emozioni fra le persone più meravigliose che la vita mi ha concesso di incontrare! Gli Asasa, la mia fortuna, la mia brillante fonte di felicità! Sono stati dei giorni indimenticabili! Sono stata benissimo, ospite di Amb e della sua famiglia; ci siamo divertite e abbiamo finalmente parlato come non facevamo da tempo! Aaaaaaaaah come farei senza di voi?!?!? Parlare, confidarci, sentire i cuori così vicini, le sensazioni di calore e bontà, semplicità, spontaneità, le risate che scoppiano come fuochi artificiali, salgono da dentro, da un angolo perduto della nostra personalità che si riscopre senza imbarazzo nè timidezza, insieme.
Mi sorprende troppo, ogni volta (sempre troppo rara) questa perfetta armonia e deliziosa complicità,
è qualcosa senza di cui non riesco a vivere, senza cui sono vuota ed insignificante. Siete delle persone bellissime! Amb, Sele, Simo, voi siete gli amici più incredibili che abbia mai avuto,
come faccio ad essere così fortunata? A meritarmi questo? Ma perchè chiedere spiegazioni per una sensazione così bella?
L'amicizia, il mare
lento dolce cullare
onde onde sentimenti
sorrisi sorrisi bellissimo andare
dormire affievolirsi di tensione
tutto combacia
tutto torna perfezione
la notte non è notte
il giorno è prima
la luce non è luce
ma una danza
il buio torna là, in lontananza
la fine di ogni noia ed ignoranza.
Sentimenti più puri non esistono
amicizie più belle non si creano
superando ogni ostacolo
ed egoismo
io sono voi e voi siete me
e potete addormentarvi senza pensieri
e potete vivere senza pensieri
per voi mollerei tutto e verrei
verrò, perchè? io sono già con voi
in ogni istante
l'unione del mio cuore è indissolubile
ed ogni spia di odio o solitudine
riuscite col sorriso e la pazienza
a renderla poi vuota di importanza. Non chiedo perdono, scusa, nè ringrazio.
Ogni parola sarebbe scontata e non riuscirebbe ad esprimere niente,