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30 maggio Le MuseOggi è stata una giornata stra-ordinaria *-* Tutto ha inizio con due ore di ripasso Terenziane all'easyfood, un'ora di 4 lavagnate di notazioni scientifiche inventate con il prof di chimica e un bel compito "corto =)" di latino XDDopo tutto questo ero un po' morta, ma arriva dopo il bello *-* Alle 17:00 infatti, a Pisa ci aspetta la Sala delle Baleari, luogo stupendamente bellissimo dove ritirare il premio per il secondo posto narrativa giovani *-* I problemi iniziano alle 15:00 perchè non avevo nulla da mettermi all'altezza di tale evento!! Mi stavo sentendo un po' male e desideravo non andare assolutamente!! Ero terrorizzata .-. Arrivati finalmente a Pisa invece...che bellezza, che sogno! Una sala non grande ma...indescrivibile! Affreschi, poltrone rosse e magnifiche riservate ai vincitori, personaggi importanti, pianista e attrice che recitavano alcuni pezzi di racconti o alcune poesie, un ritrovo incredibile di arte e magia *-* Ero talmente incantata ed emozionata che non sentivo il terrore per qualche istante. A volte invece mi chiedevo che ci facevo in mezzo a tutta quella gente meravigliosa, ma poi mi ripetevo che ero là, sulla poltrona nel mezzo alle altre due vincitrici (tra cui al primo posto Eleonora con il suo racconto che devo assolutamente leggere, perchè già la parte che hanno letto mi ha molto emozionata! E che ringrazio per il sostegno perchè non so se a quest'ora sarei uscita viva da quest'esperienza XD). Infatti tutto è filato liscio per un bel po' perchè la categoria Giovani era premiata per ultima. Un susseguirsi di emozioni e bellezza, e qualche gaffe tra cui un povero ragazzo che è stato scambiato per "sua sorella" dalla "presentatrice" causa i suoi capelli lunghi XD XD E poi c'era il capo della giuria! Un omino sorridente e dondolante *-* Ho sperato fin dall'inizio che fosse lui a darmi il premio, e così è stato!!! :D :D Arriva il mio turno...chiamano la terza classificata, io sto per morire! Il cuore mi batte davvero a velocità sovraumana! Una cosa pazzesca XD Per fortuna alla fine riesco ad andare, dopo che la donnina dice che il mio racconto era "stupendo, una favola ma "per adulti"...." Come sono stata felice! Una delle cose più belle che mi siano capitate! Non sono caduta! (cosa che mi ero già vista in mente 3000 volte con 3000 dinamiche diverse di tale incidente XD) e l'omino dondolante e sorridente ha fatto la foto con me consegnandomi il premio!!! Bello *-* 17 maggio La fame E' triste sapere che sceglieremo ciò che non vogliamo, perchè non possiamo ciò che vorremmo, ma è bello sperare che un giorno riusciremo a fare tutto quello che sognamo. E' triste sapere che non siamo la prima scelta per nessuno, che nessuno ha piacere di stare con noi più che con chiunquealtro, ma è bello sperare che forse qualcuno per cui siamo indispensabili c'è e non lo sappiamo, o magari ci sarà. E' triste sapere che la persona a cui tieni così tanto non si accorge di nulla e ancor più triste è sapere che tu stessa celi appositamente le tue emozioni, ma è bello sentire un tale affetto e le azioni, gli sguardi o le parole che fanno così male, così bene, così tanto. E' triste sapere che per tanti vale più la materialità di un cinema, di un oggetto futile, piuttosto che un affetto, la sola compagnia di un amico, ma è bello vedere che per te non è così e di conseguenza ci sarà pur qualcun'altro che la pensa come te. E' triste sapere che stai facendo violenza sul tuo cuore, ti stai tenendo tutto dentro e finirai con impazzire, ma è bello (e certo egoistico!) capire che ci sarebbero persone intorno a te capaci e desiderose di ascoltarti e sostenerti. E' triste sapere che tutto cambierà, che i tuoi primi 16 anni e mezzo di vita saranno così diversi da quelli che verranno e potrai perdere tanto, ma è bello sperare che proporzionatamente alla perdita ci saranno altre scoperte. E' triste sapere che lascerai delle persone che ancora non eri pronta a lasciare, perchè non avevi confessato tutta la verità, ma è bello sperare che questo sia solo un modo per sondare la profondità di un'amicizia mettendola alla prova. E' triste sapere di essere qua confinati, ma avere dentro tutto un universo che vuole uscire fuori, ma è bello sperare che un giorno tutto cambierà. E' bello sapere che siamo pronti ad offrire tutto il nostro cuore, pronti ad amare, a concedersi pienamente, ma è triste constatare che nessuno riesce a comprendere nè ad accogliere consapevolmente questo grande dono e questo immenso peso. <<La vita non è nè bella nè brutta, è originale.>> 10 maggio L'ansia Buongiorno a voi! Ebbene sì, rieccomi qua. Sì perchè stamani (per chi non lo sapesse oggi è domenica 10 maggio 2009 u.u) mi sono svegliata precisamente alle 6:45 in preda al panico, e nel mio cervello è balenato solo questo pensiero.... NON HO MESSO LA SVEGLIA! Alla luce di questa brillante conclusione, la parte del mio cervello meno demente ha gentilmente spiegato a quella parte rintontita che probabilmente se non avevo messo la sveglia era perchè oggi non dovevo alzarmi per andare a scuola --> giorno festivo --> domenica. E allora anche la parte idiota è stata d'accordo con la meno idiota nell'affermare la sua totale idiozia -_______-"Ebbene ecco la storia della mia domenica mattina XD Dopo questo traumatico risveglio ovviamente non sono riuscita a riaddormentarmi, ragion per cui sono entrata nel grande web (dato che in casa mia ancora non c'è nessun segnale di vita a parte bimbo che gioca col ds (e vorrei precisare che forse sono più vitali quelli omini che si muovono senza senso nel ds che mio fratello in questa mattina..)). Ma ho scoperto che anche il grande web è in gran parte ancora addormentato XD Anche se ora piano piano si risveglia U.U Nel girare per i blog, divulgando inviti per il mio sciocchino sondaggio del web, ho notato la vasta gamma di nomignoli della gente, del genere: SKLERO TI SLERA! SkeLarImi TUttA=sKLER SKELOTIC SKLERO SkeloritiKetta In loVe SklerOoo SweeT Doll --> "Sclerare significa dare fuori di matto, perchè non si riesce a sostenere una situazione di pressing emotivo-situazionale." A me sinceramente, non pare una bella cosa..! ._. Cioè...non so se ammirare queste ragazze dal nickname sklerotico perchè hanno il coraggio di mostrarsi per come sono e non si vergognano a confessare il loro grave disagio................. o esserne indifferente perchè so che nessuna di loro ha pensato seriamente al significato di tale nickname, ma lo ha messo per essere alla moda, per seguire la massa di raga stilosissime che usano questi neo-logismi del momento e termini assai ricchi di "K" Non per sembrare prevenuta, ma sono più propensa a credere nella seconda ipotesi......................................................... (Viva i puntini di sospensione!Ti rendono meno grande lo spazio da riempire, meno bianco il bianco vuoto e ti fanno compagnia! ♫) 03 maggio Approccio Eh no! Mi dispiace tanto ma sono costretta!! Approccio: lui: ciao io: ciao lui: nome? io: alessia, il tuo? lui: anni? io: 16 lui: sei fida? io: no..te? lui: e sei carina? io: abbastanza credo XD lui: come credi? io: non sta a me giudiare -_-" lui: bè una cosa è certa! io attendo risposta, ma, non ricevendola, sono costretta a chiedere: cosa? lui: sei molto simpatica! lui: e credo che tu sia anche carina! Senza parole ._." La tarda riflessione notturna II Ok ok c'è stato un periodo in cui non ho scritto più nulla, da nessuna parte, se non varie citazioni del libro registrate sul telefono (che tristezza..), e adesso ho riaperto un nuovo intervento, a distanza di una sera, pur avendo scritto ieri un fiume di parole (senza molto senso e fra l'altro che nessuno avrà letto, ma non vi biasimo per questo XD), e pur sapendo che non sarebbe consigliabile, ora come ora, visto lo stato della mia mente e la velocità delle mie dita nel correre sulla tastiera, mettermi qua a scrivere. Ma in fondo non faccio male a nessuno, seguo un impulso improvviso, sentivo la mancanza delle parole, delle frasi. Però non avevo voglia di scrivere, ed era un bel guaio! Invece ora in poco tempo sono ritornata qua, si vede comunque che non ho niente da dire...Eppure (tanto nessuno avrà letto l'intervento precedente, quindi posso liberamente ripetermi!) anche stasera l'aria notturna mi ha donato un altro pensiero. Non è giunto freddo, ma una scia di profumo portata dal vento, profumo di fiori, di vita. La notte mi ha portato un assaggio di vita. Mi ha portato l'ispirazione, sì >.< ma non riesco a coglierla!! Mi manca qualcosa...forse so anche cosa...mi manca qualcuno... E immaginare è dolce sì, ma a quanto serve? Se noi possiamo pensare (A) quello che esiste (B), vuol dire anche che ciò che non possiamo pensare (-A), non esiste (-B). Ma a volte immaginiamo esseri mitologici o favole (A), che nella realtà non esistono (-B) ...e se ci fermiamo qui sarebbe più consigliabile ma anche più triste... perchè allora non diremmo anche che (ricavando il ragionamento da quanto detto sopra) ciò che non riusciamo a pensare (-A), esiste (B). Grazie tante alla filosofia! ._. In conclusione, aspetto che la vita mi sorprenda, perchè io non so più cosa pensare!! ^^ Ciao ciao. 02 maggio La tarda riflessione notturna I A volte basta poco. Un pomeriggio passato a parlare, a cambiare, per qualche parola, prospettiva, a riflettere su valori e sull'esistenza. E poi basta un film, che muova in me qualcosa, che mi faccia battere il cuore. Per finire con una poesia. Molte sere, uscendo fuori da casa, sentivo l'aria gelida e indagatrice della notte, disturbarmi, scrutarmi dentro e quasi rimproverarmi. E mi dava sulla pelle la sensazione di aver sbagliato, di star sbagliando, mi spingeva a nascondermi. E per tante sere non sono più uscita fuori da casa mia, per quella triste ondata di aria notturna. Invece stasera, non so perchè, o forse ancora non lo capisco, e scrivo appunto per far sì che si elabori la soluzione, l'aria fredda non mi è giunta. Sarà che ci stiamo avvicinando all'estate, e l'aria è più calda, direte voi. Ma io non credo che sia solo per questo... E' che per un momento, un solo momento, non ho pensato a me. Ho eliminato il mio pensiero dalla testa, ho solo assaggiato il vero gelare di quella notte, senza osservare il soggetto, la mia sensibilità a tal contatto, l'illusione di freddo che emotivamente poteva giungermi, pur senza esistere. Ho sentito la sola, vera notte. E non so perchè, come faccio ad esserne sicura...è solo una sensazione certo, ma mi sembra di percepire che quello che ho sentito era la pura notte, e che sarebbe stata così anche se io non l'avessi sentita. La sua essenza, il suo essere, non il suo apparire. E allora ecco perchè...perchè oggi sono arrivata a capire che ciò che conta è questo, anche se in me l'ho sempre saputo, ma non riuscivo ugualmente a darmi pace. Essere. Non lamentarsi per come gli altri ci vedono, per come noi stessi ci vediamo, semplicemente essere. La notte, dunque, non si è mai mostrata diversa da quello che è? Può darsi, ed ero io a mostrarmi e non essere e per questo io ero a cogliere in lei inganno e crudeltà, specchio invece di me stessa, e non della sua aria pura. Avevo visto l'alterazione di me stessa nelle sue stelle lontane. Cerco allora io, o cercavo almeno, di essere qualcun'altro e non me stessa? No, non credo. Anche se cercavo in teoria di forzare i miei atteggiamenti, ma dubito di esserci veramente riuscita, ovvero: devo prendermi la responsabilità delle mie azioni! Non è colpa degli altri se non riescono a capire ciò che provo, è colpa mia, perchè io non lo lascio intuire. Se conoscessi la copia esatta di me stessa, scommetto che non capirei niente di lei! Proprio come ora non capisco molto di me e ogni giorno è scoprire e scoprirmi. Mento (o involontariamente sbaglio) se penso a cosa sia meglio o peggio per me, perchè ancora non conosco ciò che voglio e poi, in secondo piano, mi manca da capire tutto il resto! Perchè i cambiamenti spaventano, che cosa fa la felicità, come si fa a non pensare e a intuire veramente l'essenza delle cose. Stasera ho provato a ricreare i passaggi grazie ai quali (se non è un caso...) ho assaporato la notte. Li ho elencati in cima, subito velocemente, per non dimenticarli, ma ora, senza rileggere, voglio provare a ridirli. (forse per capire se tutto questo che ho scritto è servito a cambiare o a maturare le mie ipotesi). Oggi ero, come di consueto, felice, però mi sentivo triste. Oggi ero come sempre circondata dai miei familiari che mi vogliono bene, ma mi sentivo sola. Allora ho fatto matematica, sì esatto matematica che non è propriamente la mia materia preferita, perchè per farla bisogna liberarsi della fantasia, del vaneggiare, bisogna solo abbandonarsi ai numeri, alle regole e alle leggi già formulate, e applicare un po' di intuito, ma, aimè, io non volevo che tornassero gli esercizi, bensì volevo tenere distanti i miei pensieri. E poi i miei amici, che parlando mi hanno fatto riscoprire la parola, respirando, l'aria pura, sorridendo, la gioia e il dolore. E contemplare nuovi pensieri. Quando giungono alla mente nuovi pensieri, sei ben felice di riscoprire anche gli altri, i "vecchi", li riindaghi, come per presentarli ai nuovi arrivati e farli subito fare amicizia, farli socializzare! Così capisci molte cose, come un tassello di un puzzle che finisce al suo posto, e nuovi intrighi o nuove prospettive ti si pongono davanti. Però, prima di dar spazio ad altri dubbi, c'è un momento di certezza che ti passa per la testa, come un bagliore leggero e fulmineo, che porta avanti la tua voglia di vivere, di scoprire, la tua voglia di andare a fondo alla questione. Non si può abbandonare a metà strada, la vita ti sorprende, bisogna affrontarla con energia ma anche con dolcezza, per evitare di mostrarti ingrata. Le tensioni e i cambiamenti sono indispensabili, inevitabili...è un po' un ragionamento del tipo "l'uva non è matura"? No. Non lo è. So sempre tutto ciò che mi occorre, e non riesco spesso a farmene una ragione o ad accettarlo. Ma in fondo che cosa posso fare io? Che cosa importa, poi, della mia opinione? Qui stiamo solo cercando di ricreare un'armonia in me stessa e di me stessa con il mondo. Le mie tensioni interiori non si manifestano all'esterno, o perlomeno non con danni o vicissitudini rilevanti. Tutto accade solo dentro di me, se decido di stare male, se decido di stare bene, e so che dipende da me, da uno strato più profondo del mio io, che mi perdo inutilmente a sondare, ad indagare, per cercare di spiegarlo e renderlo evidente, oppure, meglio ancora, di giustificarlo agli occhi di me stessa per prima. Le mie parole non bastano, devo riportare un esempio. E chi se non il mio adorato poeta Francesco? "Le sue poesie parlano della sua sofferenza perchè non è corrisposto dalla sua amata" No. Le sue poesie parlano di come lui soffra della sua sofferenza, perchè è sua ma non riesce a controllarla, come non riesce a tenere a freno le pulsioni dentro di lui, che lo dominano, lo fanno schiavo di se medesimo! E' snervante, non essere padroni di se stessi, non riuscire a comportarsi come vorremmo riuscire a comportarci, non essere all'altezza delle nostre stesse aspettative. Gli altri vengono in secondo piano, non per egocentrismo, ma anzi per troppa severità nei propri confronti, per vergogna di mostrarsi agli altri così, così incapaci! "Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti; perché ne gli atti d'alegrezza spenti di fuor si legge com'io dentro avampi;" Si nasconde dagli altri perchè non si accorgano del sentimento d'amore che lo avvampa? Sì,ma è per la vergogna di provare tale amore, per la vergogna, cioè, di se stesso. Di come non riesca a dominare Amore, la passione, una tentazione così umana e così peccaminosa. Vergogna di non aver controllo di sè, del suo essere. Ecco come cerca invano di mascherare quel suo travaglio agli altri, ma Amore, sì certo, Amore, torna sempre. Da solo? Egli è l'unico suo severo castigatore? Le terzine rispondono da sole, ecco il potere della poesia: "Ma pur sí aspre vie né sí selvagge cercar non so ch'Amor non venga sempre ragionando con meco, et io co llui." |
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