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on the sky_2*Bè vedete...quando tutto si sfuma anche agli occhi, riesci a vedere come vedi col cuore. Le persone appaiono diverse da come sono veramente.
E' allo stesso tempo una cosa bella ed una brutta, così come lo sono le illusioni, calde e dolci nel loro incanto e taglienti quando si rivelano fittizie, nel loro soave ed elegante inganno. A volte penso sarebbe più semplice se non esistessero le emozioni, od un cuore pronto a provarle, perchè in fondo che valore ha una finta gioia? Nessuno. Eppure anche se falsa, quanto può essere distruttiva l'illusione di un dolore.. Quello che provavo, forse provo ancora..è' un muto soffrire, incompreso in me e negli altri. Non dipende da niente, da come inizia il giorno, dalle frasi, dai sorrisi e dai comportamenti degli altri, o almeno così credo. Dipende dal modo che ho di osservare il reale. Quando qualcuno non mi saluta mi posso arrabbiare, o rimanerne ferita o, altre volte ancora, esserne del tutto indifferente.. E allora a quel punto da cosa dipende? Le persone dovrebbero comportarsi esattamente come dico io, e cioè nel modo migliore per completare l'armonia con me stessa. Raggiungere un dolce equilibrio col tutto, come in una favola perfetta. M'incanto troppo, dall'alto di questo campanile; se gli altri si comportassero come voglio non esisterebbe gioia nè alcun tipo di divertimento, non essendo la mia mente capace di creare qualcosa al di fuori della mia mente, atto a sconvolgermi in bene o in male. Quindi alla fine questo sarebbe un modo come gli altri di fuggire dal dolore, pagando sempre un grande prezzo: la gioia. Incomincio a pensare che non ne valga la pena. Se abbiamo un cuore e la capacità di essere sorpresi, illusi ed innamorati, non è giusto rinnegarlo solo per paura di essere sorpresi, illusi od innamorati. Ogni cosa in fondo fa paura.. Ho paura di non farcela, di non comportarmi nel modo giusto, di farmi dei dubbi inesistenti e infondati; e se poi risultassero giusti..? Così, vivevo nell'oceano tempestoso delle percezioni e dell'inconsistenza, notando quanto mi ero allontanata da tutti per seguire una logica che sapevo erronea, ma che i miei sensi, imperturbabili, si rifiutavano di abbandonare. Così oggi ho deciso di abbandonarmi completamente alla fantasia, alla magia del pensare al contrario. E pensare al contrario non equivale a non pensare, badate bene! Sono salita fin quaggiù, sul campanile.
24 novembre on the sky _1*Nessuno si è accorto della mia assenza. E' normale, perchè in questo momento dovrei essere a scuola, i miei mi sanno davanti al mio banco a svolgere diligentemente il mio lavoro di studentessa. I miei compagni invece sanno che non sono là, e pensano tristi che io sia a casa malata, sofferente davanti ad una tazza di tè caldo, scossa da brividi di febbre. Chissà che faccia farebbero tutti se sapessero dove sono in realtà!
Forse riderebbero istericamente, dalla gioia di potermi perdere o magari, chissà, dalla troppa follia che mi ha mossa a salire, e deriderebbero me ed il mio stolto coraggio. Sgranerebbero gli occhi, morirebbero di paura.. Ma nessuno conoscerà mai il vero motivo della mia assenza. Non ne sono più sicura neanche io... credo. Sono salita qua, sulla torre del campanile, alta in cima, sul tetto. E guardo tutti dall'alto. Perchè avevo bisogno di provare un po' di pura paura, un po' di gioia e sofferenza più reali...no, forse solo più evidenti. Avevo bisogno di un posto dove pensare, muovermi senza aver paura di cadere e riflettere su tante troppe cose. Forse era stata la visione di quel film ad avermi cambiata, l'altra notte non ero riuscita a chiudere occhio fino alle 2:00, perchè i miei pensieri esplodevano in me, le mie emozioni mi aggredivano violente impedendomi di dormire. E riuscivo ad esprimerle solo con lacrime calde. Un po' distratte e roventi, che mi stavano soffocando, come era successo molto, molto tempo fa... Non erano lacrime pronte a distruggermi...no, anzi erano quelle che mi salvavano, perchè erano l'unico modo di far uscire da me tutta quella baraonda di emozioni, sentimenti, stati d'animo snervanti. Che cosa potrà mai turbare a tal punto una mente così giovane, vi chiederete voi. La risposta è semplice e si trova nella domanda: una mente giovane! e troppo fragile, o sensibile, come volete chiamarla... Avevo pianto tutta la notte. Per questo. E perchè a sommarsi a tutto c'erano troppi dubbi o certezze. I dubbi sono più dolci. Lasciano aperte le porte della speranza, magari hai frainteso, magari ti sbagli.. o forse hai ragione! E i miei dubbi passano ad essere da interni ad esterni, ed è più crudele quando sono esterni, perchè per quanto non riesca a capire me stessa, ancor peggio non capisco gli altri. Così dopo aver compreso i miei sentimenti, c'è da fare i conti con la realtà esterna. E quasi sempre lo scontro è letale. Per questo sono venuta qui, qua in cima gli effluvi delle nuvole sono i soli che riescono a raggiungermi... To be continued XD
23 novembre Quanto dista l'amore? ------------------------------------------------- Sto un po' male/bene ----- 15 novembre ~ï ¢oℓoяï
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